Cartomanzia: la verità cercata da sempre

I Tarocchi sono le carte più antiche e misteriose del mondo; e da sempre molti esoteristi, scrittori e studiosi di vario tipo si sono cimentati in ricerche e supposizioni, teorie più o meno attendibili per spiegare e svelare dettagli sempre più intriganti sulle vere origini delle carte magiche. Da personaggi vissuti molti secoli fino agli studiosi e ricercatori del nostro tempo che hanno dato diverse interpretazioni sui risvolti sia letterari che artistici, nonché filosofici, sui mazzi esistenti dei tarocchi e anche su quelli scomparsi o dei quali si hanno oggi poche tracce e poche carte salvate dallo scorrere del tempo e dai suoi eventi; le ricerche abbracciano anche tutti gli aspetti pratici della cartomanzia , otre all’interpretazione simbolica ed esoterica delle 78 carte più famose e misteriose al mondo.

Dalla Cina ai Templari: quello che si sa dei Tarocchi

I Tarocchi sono avvolti dal mistero per vari e fondati motivi, che ci sono stati riportati da varie testimonianze provenienti da diversi momenti storici; essi pare siano nati in Oriente, e alcune pubblicazioni dichiarano che siano legati al mondo arabo; altre teorie sostengono che le loro radici affondino in Cina; ma la più “battuta” è la versione che vuole le carte della divinazione nate in Antico Egitto; a seguire i Tarocchi vennero associati alla congrega dei Cavalieri Templari che nelle carte nascosero insegnamenti magici e codici criptati.

Chi utilizzava i Tarocchi nell’antichità

Anticamente gli antenati degli odierni Tarocchi erano utilizzati da sacerdoti e maghi al servizio di re, faraoni e imperatori; essi scrutavano il futuro attraverso i simboli esoterici e religiosi utilizzati per la divinazione e incisi solitamente su tavolette di pietra o di argilla, in alcuni casi in legno, mentre in Egitto pare usassero sottili fogli o lamelle d’oro, da qui è nato il termine “lame”; lo stregone o il sacerdote in questo modo cercava di proteggere il suo re e il regno da catastrofi o guerre e da ogni evento avverso; conoscere in anticipo i guai e i problemi permetteva di prendere per tempo delle precauzioni. Con il passare del tempo le carte assunsero un utilizzo più personale: ad esse venivano fatte domande sull’amore, sui tradimenti o sul successo politico o religioso, di fatto i Tarocchi divennero per definizione le carte utili a conoscere se in amore si era corrisposti, o si veniva traditi, se qualcuno nutriva sentimenti negativi nei confronti di qualcuno altro ecc. ecc. Questo utilizzo infine rimase tale per lungo tempo, e i Tarocchi si affermarono soprattutto alla Corte di Francia, dove dame e nobili giovani si dilettavano nel gioco della cartomanzia per favorire giochi e promesse d’amore, o svelare gelosie, invidie e trame di palazzo.

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